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Dialogo interreligioso, confronto, tolleranza e rispetto: questi i temi principali dell’incontro, organizzato dall’Ambasciata Americana del Vaticano e dal Lay Centre at Foyer Unitas, con Zeenat Rahman e Aalaa Abuzaakouk , studentesse americane islamiche che con forza portano avanti l’idea del dialogo interreligioso.
L’incontro, a tratti acceso, coinvolge la platea, in cui sono presenti molti giovani, tantissimi studenti, sia islamici che cristiano/protestanti, e sono tanti gli interrogativi sulle “colpe” della discriminazione che in alcuni casi avviene in Europa nei confronti degli islamici: secondo alcuni studenti è colpa degli islamici stessi che non riescono ad aprirsi all’esterno ma invece vogliono rimanere chiusi nel loro guscio culturale e religioso.
Le differenze tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, dove invece c’è molto più rispetto tra le religioni (che non è tolleranza, ma libertà di professare la propria fede) è eloquente, e sono tanti gli interrogativi anche sull’11 settembre e su come gli eventi di quel giorno tragico hanno cambiato a livello internazionale i rapporti dell’islam e degli islamici con il resto del mondo, e, soprattutto, come possono fare a far capire agli altri che non tutti coloro che hanno un velo o che credono in quella religione, devono essere marchiati come “terroristi”.
Interessanti anche le domande sul Corano, sul confronto Religioso e sullo sviluppo civile e sociale dell’islam: un incontro che ha arricchito tutti, le speakers e gli interlocutori, che sono rimasti contenti ed entusiasti e che hanno chiesto all’Ambasciata della Santa Sede e al Lay Centre di organizzare più spesso momenti del genere.
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