Kareem Salama, musicista americano che fonde ritmi country e melodie arabe, si è esibito il 20 luglio al Jazz Festival di Villa Celimontana a Roma. Il concerto ha chiuso un tour che ha toccato le principali città europee.
Grazie all’originalità dei suoni e alla delicata fusione di generi musicali, le sue canzoni hanno scalato le classifiche americane, permettendo a Salama di affermarsi tra i migliori musicisti country degli Stati Uniti. Di origine egiziana, cresciuto in Oklahoma e residente in Texas, Salama è stato influenzato sin da piccolo dallo stile western, che ha saputo poi fondere con le melodie della tradizione araba. L’ambiente multiculturale nel quale ha sempre vissuto si rispecchia nei testi delle sue canzoni, profondamente ispirate da un forte messaggio di amore e rispetto dei valori.
Cresciuto tra rodei di cowboy e tradizioni egiziane, Kareem Salama rappresenta uno degli esempi più virtuosi di quell’America multiculturale basata sull’integrazione tra diverse tradizioni e in cui l’arte si esprime mettendo in risalto i valori comuni. Nei suoi due album, This Life of Mine (2007) e Generous Peace (2006), Salama è anche portatore di un positivo messaggio di conciliazione religiosa: “la mia speranza” - ha spiegato il cantante in una recente intervista - è che le mie parole facciano breccia nelle orecchie e nei cuori di coloro che, come me, sono alla ricerca dell’ispirazione per una vita virtuosa che piaccia a Dio”.
Il tour europeo è stato promosso dalle Ambasciate degli Stati Uniti in Europa per far conoscere questo originale artista al pubblico del Vecchio Continente. Prima di Roma Kareem Salama ha suonato a Nottigham, Birmingham, Londra, Berlino, Parigi e Rapallo.
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