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L'Ambasciatore Ronald Spogli consegna il riconoscimento alla dott.ssa Laura Miele, Direttore Esecutivo della Commissione Fulbright
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Intervento dell'Ambasciatore Ronald P.Spogli
Ricevimento in onore del
60° Anniversario della
Commissione per gli Scambi Culturali tra Italia e Stati Uniti
The Italian American Fulbright Program
Villa Taverna, 16 novembre 2006
Gentili Signore e Signori,
Ringrazio tutti voi per essere intervenuti questa sera al ricevimento in onore del sessantesimo anniversario del programma Fulbright tra l’Italia e gli Stati Uniti. Un programma nato da un disegno di legge presentato dal giovane Senatore americano J. William Fulbright e approvato dal Congresso nel 1946. Dunque, all’indomani del secondo grande conflitto mondiale, in un mondo uscito da poco dall’odio e dalla devastazione, prendeva l’avvio uno dei programmi rivelatosi nel tempo fondamentale per lo sviluppo dei rapporti culturali e accademici tra i nostri due Paesi.
Dal suo esordio nel 1948, più di 250.000 persone in tutto il mondo hanno preso parte agli scambi culturali Fulbright. Mi preme sottolineare quanto questo programma abbia contribuito a promuovere sentimenti di stima e amicizia verso gli Stati Uniti da tutto il mondo e abbia avuto un impatto tanto positivo sulle relazioni internazionali.
Scorrendo gli elenchi dei borsisti Fulbright italiani e americani vi si leggono nomi di studiosi che, tornati in patria, si sono distinti nelle loro rispettive carriere professionali: scienziati ed economisti vincitori di premi Nobel, rettori ed eminenti accademici, insigni giuristi, giornalisti famosi, ed artisti di ogni genere. Sono lieto di vedere alcuni di loro qui con noi stasera. L’esempio di chi ha avuto successo deve essere di stimolo e deve spronarci a sostenere il programma Fulbright e ad accrescerne la visibilità. Mai come in questa epoca in cui viviamo il bisogno di comprensione reciproca è stato più grande e attuale, ed è proprio per questo che il dialogo culturale promosso dal programma Fulbright è oggi più che mai necessario.
Si celebra in questi giorni negli Stati Uniti la Settimana Internazionale dell’Istruzione, International Education Week. Nato nel 2000 e celebrato ormai in più di 100 paesi in tutto il mondo, questo evento vuole promuovere la politica dell’istruzione internazionale e al contempo stimolare tra i giovani una migliore conoscenza del mondo, delle sue lingue e culture. E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un nuovo programma, “Fulbright English Teaching Assistants”, tra l’Italia e gli Stati Uniti. A partire dal 2007, gli Stati Uniti offriranno 15 borse di studio a neolaureati americani che lavoreranno per un anno scolastico in Italia sotto la guida di insegnanti di inglese italiani per far approfondire la conoscenza della lingua agli studenti italiani.
Oggi la Commissione Fulbright in Italia sta lavorando per dare un nuovo impulso al programma, renderlo più visibile e incrementare le opportunità che esso offre, e ci auguriamo di avere la possibilità di lavorare a questo fine anche con voi, ex borsisti Fulbright. Alcuni passi sono già stati fatti. Nel mese di settembre il servizio di informazione sul programma Fulbright e sulle opportunità di studio negli Stati Uniti è stato riattivato presso i Consolati Americani di Milano e Napoli e le “educational advisers”, le consulenti, sono già al lavoro per promuovere il programma dal nord al sud dell’Italia. Un’altra novità è il completo rinnovamento del sito internet della Commissione Fulbright che sarà in rete entro la fine dell'anno. Infine, la Commissione ha recentemente assunto un nuovo Direttore Esecutivo che iniziera’ il suo mandato il prossimo febbraio.
Ma l’impegno della Commissione per rilanciare il programma non finisce qui. Anzi è proprio adesso che deve ricominciare con più vigore. Rivitalizzando il programma e dandogli più visibilità, si potrà raggiungere quell’obiettivo che tutti noi auspichiamo, cioe’ piu’ borse di studio per studenti e studiosi italiani e americani. Dico questo perche’ sono più che mai convinto che il programma Fulbright non è solo uno scambio accademico per eccellenza ma è altrettanto il modo migliore per continuare a rafforzare i rapporti bilaterali fra i nostri due paesi. Deve essere quindi con questo spirito che guardiamo all’attivita’ della Commissione di oggi e del futuro. E sebbene non possiamo aspettarci, a breve, un aumento di contributi sia da parte del governo italiano che americano, io spero di coinvolgere il settore privato per reperire altri fondi e quindi rendere l’esperienza Fulbright accessibile ad un maggior numero di giovani.
Come ho accennato poco fa, l’anno prossimo e negli anni a venire ci rivolgeremo sempre più a voi ex-borsisti e confideremo nel vostro aiuto per raggiungere l’obiettivo che ci stiamo proponendo.
Sono sicuro che proprio voi che avete partecipato a questo meraviglioso programma, non mancherete di collaborare con noi e di darci un supporto sul quale possiamo contare – e per supporto - se ci pensate bene per un attimo, non intendo solo quello morale.
Tra qualche minuto, il presidente in carica della Commissione, Ministro Plenipotenziario Gherardo La Francesca, prenderà la parola e vi presenterà il nuovo Direttore Esecutivo. Prima però vorrei chiedere ancora un momento della vostra attenzione per parlare a nome di tutti i presenti ed esprimere la nostra gratitudine e il nostro apprezzamento per il lavoro sin qui svolto dall’attuale Direttore Esecutivo della Commissione, Laura Miele, che sta per lasciare il suo incarico.
La Dottoressa Miele ha dedicato più di trent’anni della sua vita alla Commissione Fulbright, e ha lavorato con passione e impegno per promuovere il programma Fulbright in Italia. Quando, sette anni fa, assunse l’incarico di Direttore Esecutivo, il programma versava, in tutta onestà, in cattive condizioni per una serie di motivi. Durante il suo mandato come Direttore, la Dottoressa Miele ha lavorato instancabilmente per mettere ordine nelle finanze della Commissione e risollevare il programma dalla stasi in cui versava. E’ riuscita con successo a dare nuove e più solide basi al programma, affinché se ne potesse intraprendere il rilancio. Per tutto questo, è con grande piacere che voglio, anche a nome dei nostri colleghi di Washington, presentare questo riconoscimento alla Dottoressa Miele.
Ringrazio ancora una volta tutti e passo la parola al Ministro La Francesca.