TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Gli Stati Uniti prolungano la validità dell'Accordo per la protezione di reperti archeologici italiani risalenti ai periodi romani pre-classico, classico e imperiale, 19 gennaio 2006
(Comunicato Stampa)
Il 13 gennaio 2006, il Governo degli Stati Uniti d'America e quello della Repubblica italiana hanno prolungato, attraverso scambi diplomatici, la validità del Memorandum d'Intesa (Memorandum of Understanding - MOU) bilaterale che limita l’importazione di alcune categorie di reperti archeologici italiani risalenti ai periodi romani pre-classico, classico e imperiale. Il Memorandum, entrato in vigore il 19 gennaio del 2001, è stato rinnovato per altri cinque anni. Tale decisione è in linea con le raccomandazioni della Commissione per i Beni Culturali (Cultural Property Advisory Committee) del Dipartimento di Stato.
Secondo quanto stabilito nel Memorandum, alcune categorie di manufatti archeologici non possono entrare negli Stati Uniti se sprovvisti della documentazione appropriata. La cooperazione tra Italia e Stati Uniti in questo campo rientra nel quadro della Convenzione UNESCO 1970 volta a limitare il saccheggio dei siti archeologici. Rapporti del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico e del Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali indicano che il furto di reperti archeologici rimane un problema serio in Italia e che gran parte del materiale trafugato è destinato agli Stati Uniti.
Il Memorandum ha contribuito notevolmente ad arricchire la vita culturale americana attraverso attività di ricerca, programmi di studio e prestiti di opere d'arte avvenuti tra istituzioni italiane e americane. Nell'ambito di tale Accordo, molte iniziative per il prestito di opere d'arte si prefiggono di portare in America un numero maggiore di manufatti italiani per periodi più lunghi. Gli Stati Uniti sono lieti che, in conformità con il Memorandum d’Intesa, l'Italia consenta ora prestiti internazionali a lungo termine, per periodi fino a quattro anni, degli oggetti antichi. Con gran successo, la mostra intitolata In Stabiano: Esplorando le antiche ville al mare dell'Elite romana (In Stabiano: Exploring the Ancient Seaside Villas of the Roman Elite) continua dal 2004 la sua esposizione itinerante in nove musei americani che si concluderà nel 2008.
Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha pubblicato nel Registro Federale una ‘lista designata’ di categorie di manufatti italiani, soggetti a misure restrittive, in pietra, metallo, ceramica e vetro e pitture murali, risalenti approssimativamente al periodo tra il IX secolo avanti Cristo e il IV Secolo dopo Cristo. Tale lista e il relativo database delle immagini sono disponibili all'indirizzo WEB http://exchanges.state.gov/culprop/it01fr01.html.
Grazie ad una legislazione speciale che gli conferisce nuovi poteri, il Dipartimento di Stato americano rende effettiva la Convenzione UNESCO 1970 sui Metodi per Interdire ed Impedire l'Illecita Importazione, Esportazione e Trasferimento di Proprietà dei Beni Culturali (1970 UNESCO Convention on the Means of Prohibiting and Preventing the Illicit Import, Export and Transfer of Ownership of Cultural Property). Il Dipartimento accoglie le richieste di restrizione dell'importazione di manufatti archeologici o etnologici dei paesi la cui eredità culturale è messa a repentaglio dal saccheggio di tali reperti. Previa autorizzazione del Presidente, e dopo un esame del caso, il Dipartimento può aderire a un accordo sulla proprietà di beni culturali con il paese che ne faccia richiesta.