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9 marzo 2006

The Landmarks of New York - 40 anni di difesa del patrimonio artistico

 

Comunicato Stampa

IN MOSTRA PER LA PRIMA VOLTA L’APPLICAZIONE DI UNA LEGGE

 

Inaugurerà il 10 marzo 2006 al Museo di Roma in Trastevere
un’esposizione fotografica dei siti protetti della città di New York.
Costruzioni che esprimono le aspirazioni più nobili e i valori più radicati dei suoi abitanti


Il 40° anniversario della Landmarks Law , la legge per la conservazione del patrimonio storico della città di New York, è l’occasione in cui il Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, presenta la mostra “The Landmarks of New York”. L’esposizione fotografica, curata da Barbaralee Diamonstein-Spielvogel e promossa dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma, raccoglie immagini selezionate fra quelle degli oltre 1.000 monumenti inseriti nella lista dei siti protetti. Monumenti che toccano ogni aspetto della vita metropolitana e che ci aiutano a tracciare il grafico della crescita di New York, da piccola città mercantile a moderna metropoli racchiudendo in sé tutti i sogni e le illusioni di una generazione.

E’ difficile immaginare New York, oggi con il suo inconfondibile profilo di grattacieli e grandi strade, nei tempi in cui era un piccolo porto mercantile, senza i palazzi, i parchi, i musei e le fabbriche che ne formano l’identità. Per questo, quando nel 1963 venne abbattuta la Pennsylvania Station, uno dei simboli più radicati nella memoria della città, si intuì la necessità di preservare i monumenti storici, architettonici e culturali testimoni del passato. Nasce così la Landmarks Law che, fin dal 19 aprile 1965 giorno della sua approvazione, ha reso la metropoli americana all’avanguardia del movimento per la conservazione del patrimonio storico a livello mondiale.

Una legge che ha mostrato negli anni un ruolo cardine nel plasmare il volto in frenetica mutazione della città ed ha attualmente sotto la propria tutela circa 23.000 strutture tra parchi e singoli alberi, moli e banchine, cimiteri e siti archeologici, interni di case e orologi e ancora teatri, fabbriche, musei e fortezze.

Le prime strutture a essere dichiarate siti protetti furono, il 14 ottobre del 1965, la casa Pieter Claesen Wyckoff (risalente a prima del 1641) a Brooklyn, la zona dello Street Plan of New Amsterdam and Colonial New York, che rappresenta l’area dei primi insediamenti inglesi e olandesi di New York, e il Brooklyn Heights Historic District, un quartiere residenziale formato dalle tipiche case in arenaria del XIX secolo: ognuno di questi tre siti rappresentavano la visione consolidata della storia cittadina.

Nel corso degli anni, la Landmarks Preservation Commission ha dato riconoscimento alle successive epoche dello sviluppo della città: la transizione dalle case indipendenti agli appartamenti, esemplificata dai Dakota Apartments, l’evoluzione dall’agricoltura all’industria manifatturiera e ora la trasformazione in centro di commerci, con l’inserimento fra i siti protetti dei loft di SoHo, dei fastosi negozi del Ladies’ Mile e dei primi grattacieli, come il Singer Building e il Woolworth Building. Anche strutture del passato recente, ora che sono trascorsi un certo numero di anni, sono state annesse sotto la tutela della Commissione.

Landmark, secondo la definizione ufficiale fornita dall’amministrazione comunale di New York, vuol dire “un edificio, un bene immobile o un oggetto designato dalla Landmark Preservation Commission in virtù della sua particolare natura, o del suo particolare interesse o valore storico o culturale nel quadro dello sviluppo, della tradizione o delle caratteristiche culturali della città, dello stato o della nazione”. Condizione necessaria per ricevere lo status di landmark è che almeno parte dell’edificio, del bene immobile o dell’oggetto, deve avere minimo 30 anni di vita.

Sono stati definiti tre tipi di landmark:

l’individual landmark , bene immobile, edificio o oggetto inserito nella lista dei siti da proteggere;

l’interior landmark , spazio interno che possiede particolari caratteristiche storiche, artistiche o culturali, ed è accessibile al pubblico;

lo scenic landmark panoramico , bene paesaggistico naturale, o un insieme di beni situato su un terreno di proprietà dell’amministrazione cittadina.

Dopo tutta la strada che è stata percorsa negli ultimi 40 anni, non privi di sfide legali, l’attuale obiettivo è capire quale direzione coraggiosa e innovativa dovrà prendere il movimento per la tutela del patrimonio storico-culturale, per riuscire a costruire un ulteriore percorso sulle basi solide del cammino fatto fino ad oggi.

 

Mostra The Landmarks of New York

Luogo Museo di Roma in Trastevere

Apertura al pubblico 11 marzo – 2 aprile 2006

Orari dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima

Promotore Ambasciata Stati Uniti d’America in collaborazione con il Comune di Roma

Mostra a cura di Barbaralee Diamonstein-Spielvogel

Catalogo Monacelli Press

 

Biglietti integrato mostre+museo: €4,50 intero, €3,00 ridotto

 

Info tel. 06 82059127 (tutti i giorni ore 9.00-19.30)

www2.comune.roma.it/museodiroma.trastevere

 

Servizi museali Zètema Progetto Cultura srl

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Patrizia Bracci tel. 06 82077337 p.bracci@zetema.it

Giusi Alessio tel. 06 82077327 ufficiostampa@zetema.it

www.zetema.it

 

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